Un altro ricordo suggestivo del mio viaggio in Cile è legato alla gita in barca sul bellissimo Lago Grey. Il lago è molto particolare, pieno di iceberg, cascate e tronchi galleggianti. Le acque sono talmente scure da sembrare quasi nere. Un peccato che una nevicata ci abbia forzato a tornare a riva prima del tempo. L'imprevisto però ci ha regalato la visita ad un hotel veramente molto caratteristico e bizzarro: l'edificio, a forma di tubo, era costruito completamente in legno con materiale ecosostenibile. E' una struttura di lusso, si chiama Explora. Tutte le camere, con arredamento hi-tech, avevano la vista sul Paine. I bagni erano forniti di vasche idromassaggio rialzate, in modo da permettere di godere delle luci del tramonto dalle vetrate in una rilassante immersione nell'acqua calda.
Decisamente più calda Antofagasta. Qui era il mare a farla da padrone, circondato da un deserto dai colori molto forti. Antofagasta non è di per se una bellissima città, ma vicino ha una sorta di grandissima porta fatta di roccia, in mezzo al mare, in un golfo dove, passeggiando (liberi di non credere) abbiamo trovato delle punte di freccia che un archeologo ha datato a 3.000 anni fa! La punta di freccia è ancora qui con me, mantenendo un contatto con quei momenti e quella terra più reale e forte di qualsiasi fotografia. Il porto era invece molto carino. I pellicani rimanevano appoggiati oziosi nella speranza di poter beccare i pesci scartati dai pescatori. Rispetto a Puerto Natales i pescherecci erano molto più piccoli, per cui non si spingevano mai troppo in là. La cosa più incredibile è che, appena fuori dalla città, ci sono delle pitture rupestri enormi, un po' come Ica in Perù, con alpaca e uccelli. Non sapevamo proprio dell'esistenza di questi reperti archeologici. E' stata una bella sorpresa. L'altra nota bizzarra quella di capitare in un villaggio abitato da... una persona sola! E' il paese più piccolo del mondo, da Guinness dei primati, dato che l'unica persona censita era un vecchietto venutoci incontro per darci il benvenuto e chiedere un'offerta.
Il nome del parrucchiere di Antofagasta me lo ricordo ancora: "Los Sigas"! Che poi in realtà non era il nome vero e proprio. Sembra fossero cadute alcune lettere dell'insegna. Chiaramente ad Antofagasta non ci sono solo parrucchieri... esistono diverse rovine archeologiche e diversi villaggi, piccoli ma caratteristici. La cultura atacamena ricorda moltissimo quella Inca, in una zona pre-andina a sviluppatasi su un altopiano isolato. Come in Bolivia abbiamo incontrato tantisismi slar, i grandi deserti di sale.
